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Quella canzone che senti di mattina, magari prima di andare a lavorare, è importantissima, perché molto probabilmente ti frullerà in testa tutto il giorno.
Le canzoni a volte ti capita di sentirle per caso, sono loro che vengono da te…a volte no, le cerchi tu. Dei giorni vuoi sentire qualcosa che ti carichi, altri giorni non necessariamente, perché ti sei svegliato con un mood molto più soft.
Se sei triste, non vuoi minimamente ascoltare canzoni ancora più tristi. Se sei innamorato, non si sa com’è, trovi spunti positivi in ogni canzone.
Invece altre volte hai solo e soltanto di bisogno di sentire canzoni scacciapensieri e allegre. Certi giorni ti trovi a canticchiarle e non sai neanche che cosa stai canticchiando ma senti che ti sta mettendo di buon umore. E allora va bene. Anzi benissimo, almeno per me. Qualsiasi canzone sia. A volte canti a squarciagola come se nessuno ti potesse guardare. E magari sei in macchina. Quindi qualche passante penserà che sei folle ma tu te ne freghi. Qualche volta sei a casa e ti trovi a ballare come un pazzo come Hugh Grant in Love Actually. Altre volte sei a piedi, con le auricolari nelle orecchie e sei isolato dal mondo che ti circonda. Come me stamattina. Stamattina era una mattina nella quale non trovavo la canzone giusta da ascoltare.

Anni 90'|Anni novanta| nostalgia| Bellezza

Allora ho messo la radio, Radio Deejay. E me ne è capitata una per caso. Ero a piedi, aspettavo che il semaforo diventasse verde. Nel frattempo la mia gambetta si muoveva a tempo e nemmeno me ne ero accorta. E la testa oscillava, sempre a tempo.
Che canzone era stamattina? Quella giusta. Per una giornata di sole e piena di pensieri come oggi. Questa. Perchè? Perché mi ha riportato subito con la testa al liceo. Fine degli anni ’90. Voglia di spensieratezza. Nuvole andate via.

“I don’t mind
I think so
I will let you go”

 

anni '90 novanta gelato

 

 

 

 

 

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